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mercoledì, 28 maggio 2008

The body in the library - C'è un cadavere in biblioteca

festa delle scuolePresentato ed intervallato dalle considerazioni di due giovani attrici in erba, voci narranti di questo giallo, il caso di The body in the library si apre quasi subito con il ritrovamento del cadavere nella biblioteca, da cui lo spettacolo prende nome. Non sono, però, le forze dell’ordine ad intervenire ma semplicemente un’astuta investigatrice, versione nostrana e parossistica della celebre Miss.Murple, protagonista dei numerosi lavori targati Agatha Christie. Accanto a lei una giovane nipote che, così come tradizione del genere vuole, finirà per essere la più classica delle “aiutanti”, pronta a lanciare quasi per caso qualche considerazione che, come di consueto, contribuisce alla risoluzione del caso.

Accanto a questi due personaggi legati in modo stereotipato al genere, una serie di indiziati ma ciò che più colpisce lo spettatore, sin dalle prime battute degli interpreti, è il bilinguismo del loro testo: questo, infatti, è stato elaborato dagli studenti stessi ed è stato scritto per metà in italiano e per metà in inglese. Oltre a dimostrare un certo virtuosismo linguistico dei ragazzi, le battute in inglese sono certamente utili a ricreare l’atmosfera giusta per un giallo ambientato in Inghilterra, tuttavia il suddetto escamotage linguistico rallenta il ritmo delle battute, in quanto, pur trattandosi di un inglese sicuramente molto semplice e commisurato alle competenze dei ragazzi, è una prova abbastanza ardua per degli attori alle prime armi. Ricordare e ripetere più lentamente la battuta più complessa o inciampare sulla punta della propria lingua è più che naturale, anche se i giovani interpreti sono stati abbastanza sciolti nel passaggio dall’uno all’altro registro linguistico.

In generale, lo svolgersi degli eventi appare un po’ troppo lento e rischia di perdere l’attenzione degli spettatori. Gli autori/attori dello spettacolo hanno voluto davvero osare molto, scegliendo un genere già di per sé complesso ed affrontando la sfida linguistica, anche per questo è lodevole il loro impegno e, al di là dei risultati dell’oggi, fa ben sperare nel domani dei ragazzi.

(Beatrice Moraldi)

Pubblicata su TeatroTeatro.it - vedi scheda

postato da: teatroteatro alle ore 09:12 | link | commenti (7)
categorie: festa delle scuole

Commenti
#1   28 Maggio 2008 - 12:39
 
io non sono d'accordo pienamente con ciò che hanno scritto.a me personalmente è piaciuto davvero tanto i ragazzi comunque sono stati molto bravi avendo riscritto il copione ed interpretato complimenti ai ragazzi e ai professori
utente anonimo

#2   28 Maggio 2008 - 12:39
 
è stato uno spettacolo molto interessante.sono stati bravi e sono riusciti a rielaborare un testo molto complicato.complimenti.
utente anonimo

#3   28 Maggio 2008 - 12:39
 
è stato davvero interessante e anche molto creativo!!!
complimenti ai professori e anche ai ragazzi che hanno saputo elaborare un testo insolito.
utente anonimo

#4   28 Maggio 2008 - 12:46
 
lo spettacolo è stato molto creativo e ben elaborato. parlato per metà in inglese e per metà in italiano;uno spettacolo insolito e ben recitato. complimenti vivissimi!
utente anonimo

#5   28 Maggio 2008 - 12:46
 
noi ragazzi della IIIB vorremmo ringraziare prof ROSSETTI, MANTOVANI, COSSA, ROCCHI.Per aver collaborato alla realizzazione dello spettacolo

dalla IIIB
utente anonimo

#6   28 Maggio 2008 - 12:48
 
lo spetacolo è stato veramente bello e molto coinvolgiente o almeno per me. e non sono dacordo con la recensione che è stata fatta i ragazzi sono stati molto bravi a riscrivere il testo usando per giunta una seconda lingua!!!!
utente anonimo

#7   22 Giugno 2008 - 14:32
 
lo spettacolo è stato entusiasmante ed è uno dei ricordi che mi porterò di questa festa delle scuole medie. purtroppo ha vinto la scuola media statale sacchetto, ma auguro il meglio agli attori che hanno messo in scena questo spettacolo.
Giudici
utente anonimo

Commenti