La Redazione di TeatroTeatro risponde

Chi sono

Utente: teatroteatro

Commenti recenti

utente anonimo in Il pacco al chiodo

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 23 maggio 2008

Willy e il pianeta terra

festa delle scuoleWilly è un extraterrestre proveniente da una galassia lontana che approda sulla terra e, con l’aiuto di una giovane guida terrestre, compie un virtuale giro del mondo, in poco più di un’ora.
Willy non è interpretato da un ragazzo, ma da un adulto. Viene da pensare a quanto si sarebbe divertito un bambino a vestire i panni di un personaggio così speciale, con cui poter inventare un modo completamente nuovo di esprimersi.

In ogni parte del mondo, in ogni tappa del suo viaggio, Willy incontra ragazzi che interpretano pregi e difetti del pianeta Terra, quasi sempre con canzoni note al pubblico e piccole coreografie. La capacità di movimento e di espressione di alcuni di questi giovani artisti è sorprendente. Sono puri e trasparenti, per questo riescono ad emozionare, nonostante la semplicità, anche eccessiva, dello spettacolo.

Ciò che crea disagio è la continua presenza sul palco degli adulti, nervosi ed irruenti nel loro modo di parlare e di agire, in contrasto con l’atmosfera creata dai bambini. I loro schemi recitativi e le loro battute rompono continuamente la finzione scenica, così da ostacolare anche ai ragazzi l’adesione al gioco della realtà teatrale.

L’idea dello spettacolo non è particolarmente originale, ma avrebbe potuto funzionare, divertendo il pubblico e dando soddisfazioni a bambini e genitori, se solo si fosse data più fiducia ai ragazzi. Purtroppo questo non si verifica e la messa in scena non ha niente di veramente caratteristico o fantasioso: il mondo degli adulti non riesce a lasciare il proprio senso dell’ego e la volontà di controllare ogni cosa.

(Silvia Antonelli)

Pubblicato su TeatroTeatro.it - vedi scheda

postato da: teatroteatro alle ore 11:43 | link | commenti (8)
categorie: festa delle scuole

Commenti
#1   26 Maggio 2008 - 15:37
 
Lo spettacolo è stato molto divertente e secondo me la critica è ingiusta; anche perchè le scene con gli adulti sono state divertentissime.
Matteo Fiorenti
utente anonimo

#2   26 Maggio 2008 - 16:32
 
Cara Sig.ra Antonelli, non so quanti spettacoli teatrali vede durante l'anno ma questa critica denota ignoranza sul mondo dei bambini e soprattutto inadeguatezza al ruolo che riveste in questo caso. Spero che lei svolga un'altra mansione nella vita perchè se si definisce una "critica" allora veramente la situazione in Italia è critica in tutti i sensi.
Fondere il mondo degli adulti con quello dei bambini è un'operazione che richiede coraggio e abilità: sono due realtà molto diverse e, soprattutto oggi, quasi inconciliabili e se già si tenta di avvicinarli con uno spettacolo, lo sforzo va premiato. Forse lei avrebbe voluto nella vita fare la critica del Sistina o del Teatro dell'Opera ma purtroppo è stata relegata a fare recensioni di un Festival di un Municipio di Roma. Ho assistito a diversi spettacoli quest'anno, e le garantisco che non ho sentito ridere, sorridere e divertirsi cosi come ho sentito ridere, sorridere e divertirsi durante questo spettacolo. I bambini erano a loro agio, noi genitori partecipavamo attivamente come pubblico e l'interazione con gli adulti sul palco era incredibilmente fantasiosa. A volte non si capiva chi erano i bambini e chi erano gli adulti talmente c'era armonia.
Allora, prima di giudicare spettacoli di questo genere ed ergersi a grandi Critici teatrali, non limitiamoci ad un 110 e lode al Dams o ad un impiego in una libreria. Ma viviamo il mondo dei bambini, viviamo il Teatro della gente e riportiamo un pò più le cose a livelli "terreni": cosa che oggi solo i bambini e qualche adulto che lavora per loro sanno fare.
Distinti saluti
utente anonimo

#3   26 Maggio 2008 - 16:44
 
L'unica cosa che mette veramente a disagio è leggere questa recensione.
utente anonimo

#4   26 Maggio 2008 - 16:46
 
L'unica cosa che mette a disagio è leggere questa recensione.
utente anonimo

#5   27 Maggio 2008 - 20:13
 
CHE DIRE, FORSE QUESTI SPETTACOLI ANDREBBERO VISTI DA PERSONE PRONTE A TUTTO. RIDERE, GIOCARE E DIVERTIRSI FACENDO TEATRO. COMUNQUE NOI SIAMO SODDISFATTI DEL LAVORO SVOLTO DAI NOSTRI FIGLI E DAI LORO DUE INSEGNANTI.
DIEGO E FAMIGLIA
utente anonimo

#6   27 Maggio 2008 - 20:21
 
CHIUNQUE TU SIA CHE HAI FATTO QUELLA CRITICA SEI PROPRIO INGIUSTO/A. ADDIO PER SEMPRE DALLO SCERIFFO DIEGO ALESSANDRO MORISCO.
P.S. FIORENTI, SONO D'ACCORDO CON TE.
utente anonimo

#7   31 Maggio 2008 - 14:09
 
Ho partecipato anche io a questo spettacolo, ed essendo solo il 1° anno di teatro mi sono divertita molto con tutte le mie amiche!!!!!!!!!!!
Un bacione ad Ambrogio e Antonello!!
Da Federica Dolfini
utente anonimo

#8   04 Giugno 2008 - 09:52
 
Mi sembra molto strano che siano stati pubblicati solo commenti negativi. Vorrei avere un commento da persone esperte e dagli stessi organizzatori.
utente anonimo

Commenti